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IDROGEOLOGIA

Una delle più frequenti applicazioni del metodo TDEM è costituita dalla ricerca idrogeologica; si riporta un
esempio di inversione 1D di un sondaggio TDEM, realizzato con trasmettitore EM57 e loop da
100 x 100 m, in ambiente vulcanico; si tratta di una taratura strumentale effettuata su di un pozzo a stratigrafia nota: l’acquifero lavico fessurato è ottimamente individuato come uno strato conduttivo, mentre il substrato argilloso impermeabile determina un ulteriore calo di resistività.
Si riporta anche un esempio di ricerca in ambito termale; viene mostrata un'altra procedura di interpretazione dei dati tramite sezione 2D s.l. E' stato quindi possibile osservare alcuni importanti motivi tettonico-stratigrafici. Si nota una copertura mediamente resistiva, costituita da depositi alluvionali. Al disotto di questa troviamo uno strato resistivo a 100-150 ohm x m che sta ad indicare formazioni calcareo-marnose flyschioidi.
Segue un terreno decisamente più conduttivo, a 2-10 ohm x m, riconducibile ad argille poggianti a loro volta su un substrato resistivo (Il tetto del substrato). Quest'ultimo presenta valori di resistività medio alti (tra 100 e 300 ohm x m) e compare in tutti i sondaggi, mostrando un locale avvallamento sul TEM4. Si assiste ad un brusco spofondamento dello stesso in corrispondenza dei TEM 6 e 7, dove lo ritroviamo a profondità di circa 260 m dal piano campagna; si manifesta pertanto un rigetto della probabile faglia F1 nell'ordine dei 160 metri.
Una faglia secondaria (F2) è presente tra i TDEM 1' e 11. Si mette così in luce una tipica struttura tettonica distensiva "a gradoni", via via ribassati, tipica dell'Italia centrale.



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