Home | Chi siamo | Contatti

Go to English version

» Geofisica
   » TDEM
   » EM31
   » EM61
   » Tomografia
      elettrica
   » Magnetometro
   » Ricerca di
      sottoservizi
» Idrogeologia
» Ambiente
» Archeologia
» Geotecnica
» Controlli
   strutturali
» Topografia
» Strumentazione
» Pubblicazioni
» Curriculum


 



CONTROLLI STRUTTURALI

Il prelievo diretto di campioni sulle murature permette di ricavare parametri di grande utilità ai fini della valutazione delle caratteristiche meccaniche, (deformabilità, resistenza, ecc.) e chimico fisiche dei materiali prelevati (calcimetrie strutture cristalline, ecc). Il prelievo deve essere effettuato utilizzando una strumentazione che non vada a turbare eccessivamente l'equilibrio statico della struttura in esame, e dello stesso campione. Quest'ultimo dovrà essere conservato con accorgimenti tali da non alterarne le caratteristiche fino al suo arrivo in laboratorio. I carotaggi e microcarotaggi delle murature o dei terreni in posto, possono essere utilizzati anche per la esecuzione di altre prove in situ come L'ESAME VIDEOENDOSCOPICO.
L'endoscopia eseguita all'interno di fori effettuati su strutture murarie, permette di conoscere la reale tessitura dei conci, nonché lo stato di conservazione dei materiali che costituiscono la muratura. Le endoscopie vengono eseguite con videoendoscopio a fibre ottiche con sorgente luminosa fredda interna al foro. Tramite speciali dispositivi si è in grado di catturare sia immagini che filmati della porzione di muratura interessata dal foro, al fine di documentare in modo adeguato l'esame svolto.

PROVE CON MARTINETTI PIATTI
L'utilizzo dei martinetti piatti nel campo del consolidamento e dello studio di strutture murarie, è stato messo a punto dall'ISMES di Bergamo ed ampiamente collaudato da esperienze di numerosi studiosi in un gran numero di situazioni murarie. Le prove possono essere di tipo semplice, con l'utilizzo di un solo martinetto, o doppie, con la messa in opera di 2 martinetti a circa 50 cm di distanza l'uno dall'altro.Con l'ausilio di questa tecnica è possibile acquisire preziose informazioni sul comportamento statico delle murature. Queste prove forniscono infatti indicazioni sullo stato tensionale delle strutture murarie e sulle caratteristiche di deformabilità delle stesse. Infine, attraverso la valutazione delle caratteristiche di resistenza a compressione dei materiali, è possibile eseguire una stima del coefficiente di sicurezza che la struttura possiede.
S.Te.G.A. utilizza martinetti semiovali di produzione tedesca, con larghezza di 350 mm, profondità di 260 mm e spessore di 3.5 mm, messi in opera tramite microtagli eseguiti con speciale troncatrice idraulica a lama circolare. Le misure sulle basi di riscontro vengono eseguite con deformometro ad alta precisione (Mayers) removibile, con sensibilità 0.002 millimetri.

MONITORAGGIO
L'esecuzione del monitoraggio dello stato fessurativo di un fabbricato consente di poter risalire alle cause del dissesto. Generalmente è coadiuvato da indagini geotecniche al fine di prevedere interventi strutturali di consolidamento mirati.I movimenti sono misurati previo apposizione di basi di riscontro fissate sul supporto murario, tramite un deformometro meccanico ad alta precisione, removibile, con sensibilità di 0,002 millimetri. Questo strumento garantisce una accuratezza delle misure fino a circa +/-3x10 E-6 e soprattutto la loro ripetibilità. In situazioni e per strutture di particolare interesse storico-architettonico si possono mettere in opera crepemetri digitali, con possibilità di lettura telematica dei dati, in tempo reale.

PROVE DI PERMEABILITA' SULLE MURATURE:
L'esecuzione della prova di permeabilità in situ consiste nella immissione di acqua nella muratura, tramite un tubo che arrivi fino almeno a metà dello spessore del muro, e nella misura dei quantitativi di acqua che fuoriescono da due file di fori inclinati, eseguiti inferiormente al punto di immissione e spaziate fra loro di circa 70 cm. La prova viene generalmete completata quando sono stati immessi nella parete circa 100 litri di acqua. Recipienti graduati sono posizionati in corrispondenza di ciascun foro di uscita, per raccogliere le acque trasmesse dalla muratura.
I dati ricavati vengono poi analizzati, calcolando in funzione del tempo,le quantità di acqua immessa e uscite da ciascun foro, nonchè il tempo di esaurimento del flusso idrico.

INDAGINI SCLEROMETRICHE
L'esecuzione di questa prova consente di monitorare le caratteristiche di resistenza a compressione di un ammasso roccioso, di una muratura o di una malta, a partire dal rimbalzo di una massa battente, scagliata con energia controllata contro il materiale da esaminare.
La prova viene eseguita con il martello di Schmidt, in varie configurazioni su qualunque superficie, con qualsiasi piano di inclinazione, consentendo una stima affidabile della resistenza a compressione semplice del materiale indagato. La semplicità di esecuzione della prova permette di analizzare diffusamente l'affioramento o la struttura in esame, con la possibilità di una interpretazione finale dei dati attraverso metodi statistici.

TERMOGRAFIA
L'esame termografico a raggi infrarossi si basa sul rilevamento della radiazione elettromagnetica nella banda dell'infrarosso dello spettro di emissione della muratura esaminata e nella successiva conversione in mappa termica.
Con questo esame è possibile leggere la tessitura dei conci murari, nonchè le disomogeneità strutturali nascoste da strati di intonaco, rifacimenti, fronti di umidità risaliente, infiltrazioni di acqua e distacchi di intonaco.
Il rilievo avviene mediante telecamera digitale a raggi infrarossi, in grado di percepire le variazioni di temperatura presenti sui materiali esaminati, di quantificarle in termini di temperature relative e\o assolute, e di registrare i dati ottenuti per successive elaborazioni.

 

Indirizzo : telefono : email